La ricerca del proprio immobile
Iniziare con il piede giusto
L’acquisto della casa è sicuramente una delle scelte più importanti che si compiono nella
propria vita.
E' un momento che va comunque vissuto serenamente per evitare di concludere in fretta
un affare che potrebbe avere risvolti spiacevoli od impiegare troppo tempo, per paura di
non fare la scelta giusta, trasformandosi in un vero e proprio incubo.
Può sembrare più che scontato, ma prima di tutto bisogna fare il punto della situazione e
stabilire, da subito alcune semplici linee guida
- Quanto si vuole spendere, tenendo altresì presente tutta una serie di aspetti che
solitamente si tralasciano come le spese per il notaio, per l'eventuale agenzia, per
gli eventuali “ritocchi” (imbianchino, idraulico od elettricista ad esempio), per il
trasloco, la mobilia, ecc. che spesso, sommati, rappresentano un costo significativo.
- Quali sono le risorse economiche a disposizione per la stipula di un mutuo (la quasi
totalità degli acquisti viene effettuata grazie all'aiuto di un istituto di
credito/finanziaro) considerando che, in caso di singolo documento di reddito, l'istituto di credito raramente concede il rimborso del mutuo con rate che superino di un terzo l'entrata mensile.
- La tipologia di immobile più consona alle proprie esigenze in termini di planimetria
ed ubicazione, per esempio prossimità ai servizi pubblici, al lavoro o alle scuole dei figli.
Una volta chiari questi aspetti, si può affrontare la ricerca in modo sereno, potendo far
affidamento sulle numerose agenzie immobiliari e rispettive riviste, internet od i non rari
annunci esposti sugli edifici della zona di nostro interesse.
La visita della casa
Spesso rappresenta un momento emozionante, col rischio di non effettuare i primi semplici
controlli sull'immobile quali:
- stato complessivo dello stabile: aspetto esteriore, facciata, scale, ascensore, tetto ecc.;
- stato degli interni: pavimenti, infissi, balconi, illuminazione;
- certificazione degli impianti: elettrico, idraulico, caldaia;
- tipologia di riscaldamento (se centralizzato chiedere informazioni a riguardo)
- esposizione rispetto al sole e posizionamento rispetto ad eventuali strade, ferrovia,
ecc.
Se siamo soddisfatti dell'aspetto e delle caratteristiche dell'immobile proposto, possiamo
allora iniziare con la fase dei controlli burocratici per scongiurare brutte sorprese prima
dell'acquisto vero e proprio.
I controlli
Prima di qualsiasi impegno vincolante all'acquisto, dobbiamo verificare i principali
documenti inerenti l'immobile:
- l'atto di provenienza dell'immobile: rappresenta il più recente documento pubblico
(ad esempio acquisto, donazione) inerente la vita dell'immobile; verificare che il
titolo in testa al proprietario sia esclusivo, ovvero che non ci siano comproprietari;
- la visura ipotecaria: serve principalmente per controllare che sull’immobile non
siano state trascritte ipoteche e verificare inoltre l’assenza di eventuali
pignoramenti, vincoli o azioni giudiziarie in corso;
- la visura catastale: serve per identificare i dati fiscali e geometrici dell'immobile
(conformità dell’immobile alle norme urbanistico-edilizie, planimetria, destinazione
d’uso, destinazione urbanistica, eventuali condoni, concessioni, licenze, sanatorie,
ecc);
- nel caso di immobile situato all'interno di un condominio, contattare l’amministratore
per sapere se il venditore è in regola con i pagamenti delle spese condominiali, in
quanto chi subentra risponde in solido con il venditore delle spese condominiali
relative all’anno in corso e a quello precedente.
E’ inoltre buona cosa chiedere all’amministratore se esistano eventuali contenziosi
in corso o delibere assembleari che prevedano interventi di manutenzione
straordinaria;
- ulteriori dati relativi al proprietario, nel caso in cui l'immobile sia intestato ad una
società (caso in cui si acquista dal costruttore): verifica della società (referenze) e
soprattutto verifica di eventuali protesti, perché nel malaugurato caso di fallimento si
correrebbero diversi rischi.Se il fallimento avviene prima del rogito, si corre il rischio di perdere gli importi
versati e la possibilità di portare a termine il contratto (salvo il diritto di inserirsi nel
passivo fallimentare);
Se il fallimento avviene dopo il rogito (entro i due anni successivi) c’è la possibilità
che la vendita venga revocata se il compratore conosceva lo stato d’insolvenza del
venditore.
Il contratto preliminare
Se le nostre ricerche hanno avuto esito negativo, l'immobile è in regola e siamo d'accordo
con il venditore in merito alle condizioni di vendita, possiamo adesso (non prima)
procedere ad impegnarci attraverso la sottoscrizione del contratto preliminare (detto anche
compromesso o promessa di vendita).
Esso rappresenta l'atto con il quale le parti si impegnano a concludere la compravendita
(rogito innanzi al notaio) pertanto, dovrà contenere tutti gli elementi dell’accordo che
andranno poi riportati nel rogito.
Nell'atto devono essere indicati:
- le generalità ed il titolo di proprietà di chi vende;
- le generalità dell'acquirente possono non essere indicate nell'atto e rese note
davanti al notaio.
- il costo e le caratteristiche dell'immobile come anche ubicazione, confini,
pertinenze;
- l’assenza o l’esistenza di ipoteche od altri vincoli e la conformità alle norme
urbanistico-edilizie
- le somme che vengono date a titolo d’acconto o caparra e l'entità dell'eventuale
caparra penitenziale
- le modalità di pagamento e la data di stipula del rogito.
- Se chi acquista intende chiedere un mutuo, occorre inserire una clausola per non
portare a termine l'acquisto se il mutuo non verrà concesso.
Una volta sottoscritto il contratto preliminare, per maggior sicurezza, si può provvedere
alla sua trascrizione (a titolo oneroso) per aumentare le garanzie soprattutto nel caso di
acquisto da costruttore, in quanto passa molto tempo tra preliminare e rogito.
l rogito
Il rogito è l'atto definitivo della compravendita con cui il notaio trasferisce la proprietà
dell'immobile. Può essere redatto sotto forma di atto pubblico o di scrittura privata, con
firma autenticata. Successivamente il notaio si occuperà di trascrivere il passaggio di
proprietà nei registri immobiliari e segnalare la variazione al catasto
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